mercoledì 30 ottobre 2013

Ma che fine fanno le mamme nelle fiabe?



Da quando sono diventata mamma mi capita di riflettere sulle cose più assurde. Questo è il periodo delle fiabe per bambini. Si, le dolci e tenere fiabe che hanno sempre un lieto fine e che quando le leggi da adulto (ormai disilluso) ti verrebbe la voglia di prendere i fratelli Grimm and  company e farli saltare giù da un aereo in volo. Ma  non è questo il punto. Vi siete mai domandati che fine hanno fatto le mamme nelle fiabe? Si perché se ci pensate bene, nella maggior parte delle storie per bimbi, la mamma o è morta o è una stronza fotonica alla quale nella vita reale i servizi sociali non affiderebbero neppure un gatto. E i papà? I teneri e poveri papà,vengono nella maggior parte dei casi lasciati da soli a crescere i figli,  suscitando una tenerezza infinita persino nei cuori più duri. Ma poi perché i papà se fanno i papà suscitano tenerezza e le mamme no? Ma questa è un’altra storia.

All’inizio pensavo che la cosa riguardasse solo le vecchie fiabe, che tra l’altro partivano sempre da una storia di sfighe e disgrazie.  Pollyanna, Candy Candy, Georgie, Pippi Calze lunghe, Heidi, Anna dai capelli rossi, Dolce Remì, Biancaneve, Cenerentola, tutte orfane di mamma. Ma poi anche negli anni 80 la storia si ripete: Spank, Lovely Sara, Annette, Occhi di gatto. Per non parlare di quelle mamme che avrebbero fatto meglio a morire come le mamme di Hansel e Gretel e Pollicino, ve la ricordate? Convincono entrambe il marito ad abbandonare i figli nel bosco…devo aggiungere altro? E la mamma di Cappuccetto Rosso? Manda una bimba di 5 anni nel bosco tutta sola e l’unica cosa che riesce a dirle è “stai attenta al lupo”? Ma perché non ci andavi tu dalla nonna a portarle da mangiare brutta megera che non sei altro! E la mamma di Monsters and co.? Lascia la figlia in balia di un gruppo di mostri che oltre a vivere nel suo armadio la trascinano in un mondo parallelo senza preoccuparsi minimamente di che fine abbia fatto la figlia! Per non parlare di Ratatouille, l’intera colonia di ratti è tutta maschile e la presenza femminile è pressoché inesistente…

Insomma le mamme o non ci sono perché morte tragicamente o se ci sono farebbero meglio a rinchiuderle in galera e buttare la chiave. Ma io una spiegazione me la sono anche data. Chi le scrive le fiabe? Tranne che per Pollyanna e poche altre, le fiabe sono scritte da loro, gli uomini, i papà. Potrebbero mai parlare di mamme che si fanno il mazzo per dimenarsi in una quotidianità fatta di pochissime ore rispetto a tutte le cose che hanno da fare per crescere i figli, andare a lavoro, fare le mogli devote e le mamme tenere e presenti e magari ogni tanto anche una ceretta e un libro?
Ecco perché le chiamano favole!